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NASA, il Sole si sta avvicinando di nuovo a un “Minimo Solare. “Piccola Era Glaciale” in arrivo il 2020?

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Apparentemente, il sole si sta avvicinando di nuovo a un “minimo solare”, il che significherebbe diversi anni di raffreddamento per la Terra. Il risultato sarebbe una mini glaciazione che potrebbe durare alcuni decenni. Una volta, tra il 1645 e il 1715, la Terra sperimentò una cosiddetta mini glaciazione a causa di un minimo solare, che è anche chiamato “Minimo di Maunder”.

In questi 70 anni, le temperature globali sono diminuite di una media di 1,3 gradi Celsius. Ora, secondo gli scienziati, arriverà un nuovo minimo solare, come mostrano dalle recenti attività delle macchie solari. Gli scienziati riferiscono che il Sole quest’anno è rimasto privo di macchie solari per 133 giorni. Ciò significa che il Sole è vuoto per la maggior parte dell’anno. Gli esperti avvertono anche che questo è un segnale che il minimo solare è in arrivo.

Mini Era glaciale in arrivo?

Gli scienziati russi hanno applicato al Sole un modello matematico che simula un suo funzionamento interno paragonabile a quello che sotto i nostri piedi genera il campo magnetico terrestre, deducendo dai risultati che l’attività magnetica solare potrebbe ridursi sensibilmente, addirittura del 60%  tra il 2030 e il 2040.

Valentina Zharkova dalla Northumbria University sembra piuttosto sicura che durante il prossimo ciclo solare, denominato ciclo 26 (il 26° da quando è stata fatta la scoperta) che inizierà dopo il picco dell’anno 2022, l’attività magnetica del nostro sole si ridurrà drasticamente, ed avverrà qualcosa di molto simile a quanto avvenuto durante il minimo di Maunder, un periodo durato tra il 1645 circa  ed il 1715 caratterizzato da una ridottissima attività solare, responsabile secondo diversi studi di quella che viene comunemente chiamata “piccola era glaciale“. Una fase molto fredda per il nostro pianeta in cui ghiacciò persino il Tamigi.

Come riportato da alcune agenzia di stampa, di certo lo scenario sarebbe dei più apocalittici: oltre all’assenza di luce, energia, e vita, sulla Terra farebbe molto freddo, con temperature vicine al punto di congelamento. Ebbene, se è vero che il ciclo evolutivo della stella madre del sistema solare dovrebbe terminare tra circa cinque miliardi di anni, alcune immagini rilasciate qualche settimana fa dalla Nasa hanno messo in allarme alcuni scienziati, come scrive il quotidiano inglese ‘DailyStar’, spaventati dall’arrivo di una nuova era glaciale.

Le foto della Nasa (sotto) mostrano la scomparsa delle macchie solari dalla superficie del Sole, quando normalmente ne è piena. Oggi il volto della stella appare liscio: ciò per gli esperti potrebbe significare che il pianeta sta entrando in una fase molto fredda. Secondo SpaceWeather, l’attività delle macchie solari è come un pendolo, oscilla avanti e indietro all’interno di un periodo di 11 o 12 anni. Ma gli esperti dicono che l’attività solare stia diminuendo più rapidamente rispetto a qualsiasi altro momento nel corso degli ultimi 10 mila anni e che il punto minimo si potrebbe raggiungere nel 2019, con l’avvento di una mini era glaciale.

ultima fotografia scattata al Sole ( 2018 ) mostra una carenza di macchie solari

Come detto sopra, l’ultima volta che le macchie solari scomparvero a un ritmo così sostenuto è stata nel corso del 15esimo secolo, fase conosciuta come minimo di Maunder, un periodo caratterizzato da un’attività solare molto scarsa, durante la quale il numero di macchie solari divenne estremamente basso. Il minimo di Maunder coincise con la parte centrale e più fredda della cosiddetta piccola era glaciale, durante la quale l’Europa e il Nord America subirono inverni estremamente freddi.

Il meteorologo inglese Paul Dorian ha avvertito che il forte calo dell’attività solare potrebbe essere il segnale dell’arrivo di un’altra era glaciale: “Se la storia insegna qualcosa – ha detto Dorian – è giusto affermare che l’attività solare debole per un periodo prolungato di tempo può avere un impatto sul raffreddamento sulle temperature globali nella troposfera, che è lo strato dell’atmosfera terrestre dove tutti noi viviamo”.

Anche la professoressa Valentina Zharkov della Northumbria University ha suggerito che una simile ondata di freddo potrebbe colpire la Terra tra il 2020 e il 2050. “Sono assolutamente fiduciosa nella nostra ricerca – ha affermato – ha buon background matematico e dati affidabili. In realtà, i nostri risultati possono essere ottenuti da qualsiasi ricercatore e dati simili sono disponibili in molti osservatori solari”.

Fonte: Segnidalcielo


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Nibiru2018

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